La posta del culo: WordPress e il cancro

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Ci scusiamo coi lettori di vecchia data se ritorniamo sull’argomento: le parole hanno un peso, a maggior ragione quando la realtà che hai costruito ha un codice di condotta dove si vieta di usare un linguaggio discriminatorio.

Se dai del “cancro” a un’altra azienda davanti a migliaia di persone, quando il tuo codice di condotta parla chiaro sull’uso del linguaggio, sei da “posta del culo” anche se sei il re.

Cosa è accaduto

Il co-fondatore di WordPress, il programma su cui è basato il nostro blog, nello spazio “domande e risposte” del WordCamp USA 2024 ha parlato di “Five For The Future“: si tratta di un’iniziativa in cui le aziende che usano WordPress nel loro business, lasciano il 5% dei guadagni alla comunità per fornire sostegno economico alla piattaforma o il loro tempo per collaborare con lo sviluppo e i test delle nuove funzioni.

WordPress è gratuito da scaricare e viene sviluppato principalmente da volontari, ma tra i servizi per la gestione di contenuti web è fra i più usati al mondo e per questo è necessario coprire le spese tra sviluppo, sicurezza, accessibilità, componenti aggiuntivi e temi, nonché gli eventi divulgativi organizzati durante l’anno in varie parti del mondo (WordCamp) che per mantenere un costo di ingresso relativamente abbordabile, hanno bisogno di una buona copertura economica.

Insomma nel WordCamp USA 2024 Matt Mullenweg, co-fondatore di WordPress, ha mosso una dura critica a un’azienda concorrente che fornisce servizi basati sulla piattaforma in oggetto: a suo parere ci sono aziende che modificano WordPress, ci guadagnano, e danno scarsi contributi economici alla comunità.

Evitiamo di esprimerci in merito alla questione perché “la posta del culo” non è il ring dove le aziende possono fare a pugni, ma siamo entrambi coinvolti (specialmente Elettrona) nel volontariato per questa community allora quando vediamo atteggiamenti poco consoni, abbiamo il dovere di discuterne.

Il codice di condotta

ELETTRONA: sia per i WordCamp di Verona e online, sia per l’Accessibility Day ho dovuto sottoscrivere il codice di condotta relativo agli eventi e alla comunità WordPress.

Ecco alcuni punti dal manifesto della community italiana, revisionato il 27 maggio 2024.

Promuovere un ambiente onlife (cioè sia online sia offline) rispettoso, sicuro e motivante per tutte le persone, ciascuna con le proprie peculiarità.

Accogliere tutte le persone valorizzando le loro esperienze, ascoltando le loro storie e considerando ogni diversità un arricchimento.

Creare un ambiente sicuro dove si chiede a tutte le persone il rispetto reciproco.

Il documento italiano si fonda sul codice di condotta internazionale che, se possibile, è ancora più esplicito – traduciamo i punti salienti.

Testo originale:

We as members, contributors, and leaders pledge to make participation in our community a harassment-free experience for everyone, regardless of age, body size, visible or invisible disability, ethnicity, sex characteristics, gender identity and expression, level of experience, education, socio-economic status, nationality, personal appearance, race, caste, color, religion, or sexual identity and orientation.

We pledge to act and interact in ways that contribute to an open, welcoming, diverse, inclusive, and healthy community.

Traduzione:

Noi, in qualità di membri, collaboratori e leader, ci impegniamo a rendere la partecipazione alla nostra comunità un’esperienza priva di molestie per tutti, a prescindere da età, corporatura, disabilità visibile o invisibile, etnia, caratteristiche sessuali, identità ed espressione di genere, livello di esperienza, istruzione, stato socioeconomico, nazionalità, aspetto personale, razza, casta, colore, religione o identità e orientamento sessuale.
Ci impegniamo ad agire e interagire in modi che contribuiscano a creare una comunità aperta, accogliente, diversificata, inclusiva e sana.

Visto il tema delicato in questa “posta del culo”, teniamo a precisare che per “sana” si intende “priva di comportamenti dannosi”, la salute non c’entra.

La posta del culo: un cancro

Se possibile, i regolamenti del WordCamp sono ancora più espliciti: “astenersi da comportamenti O DISCORSI molesti, umilianti o discriminatori” e tra le molestie sono incluse le offese verbali a religione, genere, corpo, disabilità …

Per non parlare delle raccomandazioni fornite a chi interviene al WordPress Accessibility Day: è suggerito esplicitamente di fare attenzione alle metafore – a volte, e vale anche per noi, vengono impiegate espressioni verbali discutibili senza rendercene conto perché spesso utilizzate nel linguaggio comune, come dire “cieco” in riferimento a stupidità o ignoranza.

E allora perché proprio Matt Mullenweg, una delle persone grazie a cui WordPress è nato, usa per primo un linguaggio contrario al codice di condotta?

“Loro sono un cancro per WordPress ed è importante ricordare: se non si fanno i controlli, il cancro si diffonde.”

Il contesto è aver insinuato che l’azienda di cui si parla ha disabilitato una funzione di WordPress e tocca pagare di più per vedersela attivare. Allora Mullenweg dice “se voi supportate chi fa pagare qualcosa che altrimenti sarebbe gratuito, fate il danno dell’intero progetto permettendo ad altri di replicare le stesse politiche.”

Dopo, anche l’azienda di Mullenweg fa la stessa cosa impedendo personalizzazioni profonde sui blog gratuiti o a basso costo – se avessimo gestito il blog su wordpress.com non avremmo potuto personalizzarlo come abbiamo fatto qui, o ci saremmo dovuti abbonare a 180 euro all’anno quando ora ne spendiamo 80. Il toro che dà del cornuto all’asino.

Non è comunque opportuno mettere lingua su questioni aziendali, penseranno i loro uffici legali a stabilire chi ha ragione a questo punto; noi siamo qui per chiedere un po’ di rispetto in più: anche se sei il re, non puoi permetterti di usare una condizione medica per paragonarla all’avversario lavorativo o politico della situazione. Veleno, inquinamento, decomposizione, sarebbero state parole ugualmente pesanti ma meno offensive.

2 risposte a “La posta del culo: WordPress e il cancro”

  1. Avatar alexraffa :unverified:

    @network capisco il punto, ma non condivido appieno la critica al linguaggio . Usate termini più appropriato, tipo "… Sono una disdetta…" o similari non veicolano lo stesso messaggio di …"sono un cancro…" Che poi non è una condizione medica ma una malattia, e non intacca chi ne è affetto, dato che un malato di cancro non è Il o UN cancro, ma una "vittima" dello stesso. Spero di essermi spiegato…. Poi la questione da cui origina il tutto è seria e va affrontata con attenzione. Grazie

    1. Avatar Elettrona e Gifter

      Purtroppo, per noi non è importante solo il cosa comunichi ma anche il come, specie se ricopri determinate posizioni. Dopo, sulla pericolosità di certi comportamenti aziendali verso l’open source, ne possiamo volentieri parlare perché è pieno di sanguisughe in giro che sfruttano il lavoro degli altri senza contribuire in modo costruttivo.

      Uno avrebbe potuto usare una metafora ancora più distruttiva (una macchia di greggio? Il fungo atomico? Il marcio?) Si sarebbe ottenuto il medesimo effetto di devastazione senza mettere in mezzo le persone.

      Noi siamo due blogger che con disabilità e infezioni croniche abbiamo a che fare direttamente, e non siamo certo quelli che piangono o si fermano dietro le stupidaggini “politicamente corretto” e supercazzole. Anzi se capita, diventiamo pure cattivi se qualcuno ci molesta.

      Ma se sei un fondatore di questa realtà WordPress e per primo non ti attieni al codice di condotta sul linguaggio, per quello che ci riguarda il discorso che fai perde di valore.

      Come se adesso noi, per il fatto che non sei completamente d’accordo con la nostra posizione, ti prendessimo a parolacce. Perché dovremmo? Come ci giudicheresti? Come due zero. E avresti ragione al di là di quello che diremmo.

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