Non amo le ostentazioni

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Una parentesi del mondo reale, prima di continuare con le storie su Bugliano. Prendiamo spunto da una dichiarazione rilasciata dal ministro dello sport: “non amo le ostentazioni ma rispetto le scelte individuali”, uscita in riferimento a un calciatore gay entrato in serie A.

Come più volte chiarito il nostro non è uno spazio dove fare propaganda politica ed è fuori tema anche parlare di sport (sul quale entrambi siamo negati); siamo tuttavia convinti che la lotta contro discriminazione e stigma non abbia fede sportiva o colore politico, solo che certe affermazioni ci danno fastidio perché, guarda caso, chi parla dei coming out come “ostentazioni” è chi poi si comporta in modo tutt’altro che discreto.


Ostentazioni e scelte individuali

“Non amo le ostentazioni ma rispetto le scelte individuali”: proviamo a dissociare questa frase dal volto e il nome di chi l’ha pronunciata e, rileggendola, ciò che traspare da queste parole è: “rispetto le scelte di una persona purché le compia fra le mura di casa propria” il che, tradotto in linguaggio ancora più spiccio, diventa: “fai quel che vuoi basta che io non ti veda”.

A proposito, anche noi non amiamo le ostentazioni: “Sono donna! Sono madre! Sono italiana! Sono cristiana!” Oppure: “Sono donna! Amo un’altra donna! Non sono madre, e non mi sento meno donna delle altre!” Sottotitolo: “e chi se ne”. Oppure: “Almeno tu nell’universo non può essere declinata al femminile perché se dici ‘tu che sei diversa’ la rima con universo cade. Sono orgoglioso di essere il primo uomo ad averla cantata, ci tenevo a dirlo” – Tiziano Ferro, Sanremo 2020 ma di lui abbiamo già parlato nel post Amore senza genere.

C’è una bella differenza fra coming out e ostentazione: il primo è necessario per far comprendere che l’orientamento sessuale non può e non deve portare meno (o più) stima verso il personaggio in oggetto; la seconda invece rimarca l’orientamento sessuale nell’abbigliamento o nelle parole e comportamenti e viene messa in atto con lo scopo di ottenere visibilità; chissà come mai però se la pigliano solo quando lo fa un gay, mentre gli etero lo fanno tutti i giorni e nessuno dice niente, anzi vengono incentivati.

Se non parli, non esisti

Il discorso sul coming out vale per l’orientamento sessuale, per l’HIV, e qualunque altra condizione oggetto di stigma – disabilità compresa; rimanere un passo indietro e in silenzio, equivale alla sedimentazione degli stereotipi: perché un calciatore non dovrebbe essere gay? A chi giova lo schema del giocatore tutto muscoli e pieno di donne? “Scelte individuali” sì, ma mica questo signore viene a far sesso in campo! Dai, su! Lasciare che il calciatore etero baci la compagna ma quello gay non possa fare lo stesso all’uomo che ama, è segno di vergognosa omofobia, nulla ha a che vedere con la lotta a presunte “ostentazioni”.

Siamo anche stanchi di stare zitti e subire di fronte a certi abusi su cui si rifugiano col “si è sempre fatto così, perché cambiare?” L’importante è farsi valere mantenendo però l’equilibrio, senza che la nostra condizione finisca per oscurarci l’identità: non siamo culi o virus che camminano!

In riferimento a noi autori del Mondo Positivo: quando siamo partiti col blog, neanche volevamo inserire la sezione “mondo reale” visto quanto eravamo concentrati solo sulle storie di fantasia; dopo i primi mesi però, hanno iniziato a raggiungerci i messaggi negativi più o meno fastidiosi di chi non capiva o, peggio, ci giudicava anche solo per il “non curare la grafica”.

Guardandoci indietro ci rendiamo conto di essere stati ingenui, ma tendenzialmente abbiamo fiducia nell’essere umano quindi siamo caduti sul “no, dai, forse sulle altre pagine di Bugliano certi lettori cascano perché sono realistiche, il nostro virus parlante e alleato degli umani invece è troppo palesemente finzione nessuno può dire il contrario”. Invece, i giudizi senza capo né coda che sono apparsi, ci hanno costretto a rivelarci non come blogger e basta, ma come la donna etero cisgender non vedente HIV negativa, e l’uomo gay cisgender vedente e HIV positivo.

Porca puttana, diciamo noi; l’elettrone e il protone dell’atomo non gli bastava?

Con questo però non vogliamo in alcun modo impietosire chi ci legge né farci considerare più scarsi (o più bravi) degli altri. Parliamo di noi quando l’argomento si presta, certo è che se discutiamo di una canzone con altri blogger, mettere in mezzo le reciproche condizioni sarebbe ostentazione. Però se in un blog o altrove (reale compreso) vengono a fare deliri contro i medici la scienza o la tecnologia, là ci incazziamo come le belve e, se c’è bisogno, le difficoltà che viviamo quotidianamente gliele sbattiamo in faccia. Che si rendano conto di non essere gli unici al mondo e la piantino con l’ostentazione della loro ignoranza. Dal primo all’ultimo, qualunque fede politica o sportiva abbiano.

22 risposte a “Non amo le ostentazioni”

  1. Avatar silvia

    Dire che si è omosessuale non è ostentazione, quella la fanno anche gli etero e molte volte sta nel modo di comportarsi senza aver rispetto per gli altri. Sono cose completamente diverse e anch’io non amo le ostentazioni, anzi mi danno proprio fastidio, eppure ce ne sono tante anche qui nel web purtroppo. Buon inizio settimana.

    1. Avatar Elettrona e Gifter

      vengono spiazzati dai coming out specie quelli dei calciatori perché non rispecchiano i loro stereotipi dei gay.

      Tu pensa io cos’è, quasi 20 anni che ho lo stesso veterinario per il gatto e non gli ho mai detto di essere gay perché dato il tipo di rapporto cliente-fornitore la reciproca vita privata non è fondamentale.

      Solo una volta l’anno scorso avevo un’ecografia addominale urgente da fare alla gatta e siccome mi si era accavallato un impegno di lavoro ho chiamato il vet, dicendogli “dottore non posso venire ma penserà mio marito a portare la Tigra”. Dieci secondi di silenzio, poi “ah”, poi altri 10 secondi di silenzio e alla fine “ah, sì… D’accordo”. Come dire “me lo dici così con nonchalance?”

      E come vuoi che te lo dica, col teatrino? Per me dire “mio marito” è la cosa più naturale del mondo e mai mi sognerei di fingere “mando un mio amico”. Se l’interlocutore è omofobo è un problema solo suo.

      Gifter

      1. Avatar silvia

        Hai ragione, se non gli va bene il problema è solo suo!

        1. Avatar Elettrona e Gifter

          Tutto sommato poi è andata anche bene così perché la volta successiva che sono dovuto andare, era per farle fare l’ultima puntura definitiva allora mio marito è venuto con me. Fortunatamente il dottore non ha mai fatto questioni ma se le avesse fatte anche dopo tutti quegli anni non avrei avuto scrupoli a cambiarlo; è rimasto lo stesso anche ora che ho cambiato gatto!

          1. Avatar silvia

            Non sono tutti idioti per fortuna!

        2. Avatar Elettrona e Gifter

          A fare ostentazioni è stato proprio il veterinario che voleva propinarmi duemila euro tra chemioterapie e un intervento, su un gatto di 18 anni con un tumore esteso, con metastasi, all’intestino e alle ossa.

          Riempire la mia gattona di farmaci per allungarle la vita di sei o sette mesi. Però lui “io sono cattolico e l’eutanasia è l’ultimissima spiaggia”. L’ho guardato negli occhi e gli ho detto “fai il cattolico a casa tua. Aiuta a morire il mio gatto sennò l’ammazzo io”. Ero fuori di testa a forza di sentire lei lamentarsi di dolore tra le mie braccia, 17 anni abbondanti di puro amore e io dovevo tenerla in vita per soddisfare il portafoglio e la religione di quel soggetto? Per quanto doloroso fosse era l’unico percorso da fare, lasciarla vivere sarebbe stata una sofferenza che non meritava.

          Alla fine però il grande cattolico ha capito che litigare non conveniva a nessuno.

          1. Avatar silvia

            Ma ti pare? Sì dovrebbe vergognare!

          2. Avatar Elettrona e Gifter

            Ha tentato di premere il pulsante “cattolico amore per la vita” con la persona sbagliata, però non lo biasimo visto il target che incontro in sala d’attesa di solito. SPOILER generalmente sono l’unico uomo relativamente giovane (48 appena compiuti) una buona fetta è di MILF cinquanta-sessantenni col cane o gatto; non oso pensare quanti soldi avrà spillato a certe canare e gattare che ti arrivano in ambulatorio con “Valentina, amore mio, fai la buona a mamma”. Pensi che ci sia una bambina nascosta da qualche parte, dopo è il gatto.

          3. Avatar silvia

            😂😂😂

          4. Avatar Elettrona e Gifter

            una volta mi è capitato di sentir chiamare “Alex, Alex, fermo, cazzo stai fermo una buona volta!” Mi giro, la guardo dritta. Che ti manca? Chi ti conosce a te, dove ci siamo visti e presentati?

            Aveva la gabbia col criceto che correva su e giù.

          5. Avatar silvia

            Ma si potrà dare agli animali i nomi delle persone! Poi succedono le comiche 😂

          6. Avatar Elettrona e Gifter

            la peggio è la ministra Roccella: “dare nomi di umani agli animali? Sostituite i figli, in questo modo. Anch’io ho due gatti e un cane e li ho chiamati Spock, OLIVER, DONALD”…

            In italiano suonerebbero “Donato” e “Oliviero” ma non è che chiamarli in inglese gli tolga la caratteristica di nomi da umano.

            Io ho chiamato la mia ultima gattina “Tiger Life” perché spostando le lettere viene fuori “gifter lei”

  2. Avatar Kikkakonekka

    Non amo le ostentazioni, di alcun tipo.

    Non amo che uno nelle mail si firmi “Dr. / Dr.ssa” per ostentare il titolo di studio
    Non amo chi si erge su un piedistallo per far vedere che “lui sa”, e gli altri al suo cospetto sono ignoranti
    Non amo chi si lancia in assoli vocali/musicali, solo per far vedere quant’è bravo
    Non amo chi si mette in mostra per qualsiasi motivo, anche solo per difendere il proprio “io”

    1. Avatar Elettrona e Gifter

      In linea di massima concordo perché “mettersi in mostra” denota un grande bisogno di apparire dovuto alla mancanza di contenuti.

      Resta però da considerare che quando sei un gruppo (o una persona) che subisce emarginazione da sempre, il bisogno di alzare la testa e “mostrarti” è quasi fisiologico come quando respiri acqua e poi ti torna all’improvviso l’ossigeno: mica respiri normale! Tossisci e sputi finché non ti riabitui all’aria. E fai di tutto per non ritrovarti più in quella condizione dove ti hanno relegato per troppo tempo.

      Pride? Non solo quello, c’è anche black lives matter, i movimenti femministi, le manifestazioni di giovanissimi urlanti. Io sono il primo a dirti che considero sbagliato vivere urlando, ma capisco chi lo fa. Il classico “chiedere 100 per ottenere 10”.

      1. Avatar Kikkakonekka

        Posso capirlo, sia chiaro.

        1. Avatar Elettrona e Gifter

          chi non ha mai vissuto l’emarginazione, l’odio, o almeno la commiserazione quella vera, non potrà MAI capire. Neanche immaginare. Sì per carità tutti (specie in adolescenza) hanno sentito il bisogno di mostrarsi perché si credevano dei “nessuno”, si subisce bullismo per inezie ma è una cosa diversa.

          Dopodiché, anche lì, esiste modo e modo: credo tu abbia visto o sentito parlare di Rosa Chemical e Fedez a Sanremo! Lui dice di averlo fatto per richiamare l’attenzione sulla libertà sessuale però a me ha dato fastidio vedere un tizio così volgare uscirsene con “voglio dedicare questa esibizione a chi almeno una volta è stato giudicato sbagliato quando era semplicemente diverso”.

          Non so se mi offende più uno come lui o le uscite dei vari sovranisti che abbiamo in politica; almeno da loro so cosa aspettarmi e come difendermi, da quelli come lui no perché sostengono di lottare anche per i diritti miei. Facendo cosa? Mostrando il culo???

          OK è il loro modo ma almeno lasciatemi libero di dire che non mi piace.

          1. Avatar Kikkakonekka

            L’esibizione di Rosa Chemical è il classico esempio di ostentazione che non sopporto.

          2. Avatar Elettrona e Gifter

            Fa proprio schifo quell’individuo lì! Pensa che alla finale di Sanremo si è esibito dopo un grandioso Gino Paoli che a 88 anni ancora è stato in grado di portarci una “il cielo in una stanza” su cui levarsi tanto di cappello; si è lasciato andare ad affermazioni discutibili anche lui ma a 89 anni quasi, un personaggio di quel calibro se lo può forse permettere.

            Credimi, se non fosse stato per Elettrona avrei preso e mi sarei fatto un bell’account anonimo sui social per andare a stalkerare Chemical di messaggi tipo “ti ci vorrebbe un bel ca … positivo da 30 cm e 15 milioni di carica virale a farti sentire l’America dopodiché la pianterai di fare il figo poi di fronte al risultato vengo a dirti scusami sai, mi è scattato l’amore all’improvviso”.

            Ero talmente disgustato che mi sarebbe uscita qualunque volgarità indegna di me, ostentazione per ostentazione a fingersi un replicatore di virus superdotato ci sarebbe voluto nulla poi però ci sarei finito io nei guai allora, per una merda simile, guastarsi il sangue non vale il pen… cioè, la pena.

          3. Avatar Elettrona e Gifter

            Anche perché diciamocelo: avessi mandato a Rosa Chemical tutte le volgarità che penso di lui, non ne sarei uscito migliore e in più la mia sarebbe stata a sua volta un’ostentazione: una maniera rumorosa e antipatica di esprimere il mio disappunto su un personaggio verso cui posso banalmente decidere di non avere alcun tipo di attenzione. Alla fine lo vedi a cosa serve non essere soli e avere amici? A equilibrare le persone sanguigne come me, io sono un bolide quando toccano i valori in cui credo e la libertà sessuale è uno di questi.

          4. Avatar Kikkakonekka

            “persone sanguigne come me”
            🙂

          5. Avatar Elettrona e Gifter

            🩸🩸🩸➕🦠☣️🤣

            Impulsivo, sanguigno, ma in questo caso sanguigno ci stava di più

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