Qual è una domanda che odi che ti venga posta? Spiega.
Una domanda fastidiosa? La peggiore è già stata sviscerata nell’articolo: Ma voi due state insieme? Non vale la pena ripeterci, allora noi aggiungiamo quelle che ci vengono poste personalmente; sul tema potremmo scrivere un libro viste quante sono, per cui ci limitiamo soltanto a pubblicare quelle più vicine al nostro lavoro di scrittura e gli argomenti che bene o male affrontiamo. Rispondiamo singolarmente dividendoci il lavoro sporco.
Elettrona: se sei cieca come fai a bloggare?
Computer e smartphone parlano. Chi nativamente chi tramite software aggiuntivo gratuito o a pagamento, questo non è un blog tecnico perciò andatevi a cercare la definizione di “screen reader” o “lettore di schermo” su Wikipedia. Bloggare? WordPress ha un buon supporto screen reader, già parlato dell’argomento durante il WordCamp 2021
Casomai sono alcuni plugin, funzioni aggiuntive, ad avere problemi ma di nuovo: questo non è un blog per spiegazioni tecniche! A proposito di blog c’è una sottodomanda: “perché se siete una persona vedente e una no, non curate le immagini?”
Abbiamo chiesto aiuto (non gratuito) a una persona per il design rinnovato, grazie Gloria Liuni e ci è sufficiente; immagini in evidenza, cazzi e mazzi, abbiamo convenuto che per un sito di racconti non ci servono.
Gifter: un’amicizia così solida non può degenerare?
Oooooh! Che czz di domanda è? Sono felicemente sposato con un uomo, basta e avanza; con Elettrona potrebbe succedere di crescere maggiormente col progetto web fino a diventare un libro in formato digitale e/o audio; questo è proprio il massimo che nel gioco delle probabilità al momento impossibili, possa accaderci ma viste le reciproche situazioni personali e lavorative, prima che noi facciamo un libro l’Italia ha tempo di trasformarsi in uno zoo (siamo sulla buona strada ma ancora manca parecchio specie sapendo che molti fra scimmie e bradipi si ritengono ancora degli esseri umani).
Elettrona: come immagini il tuo amico blogger e l’hai toccato per conoscerlo realmente?
Contrariamente a quanto mostrato nei peggiori libri o film tv, “toccare per conoscersi” è uno stereotipo insensato costruito dalle persone vedenti per le quali il volto -giustamente- è il primo dettaglio a contatto diretto con la vista, che è il senso più immediato. Noi abbiamo altri parametri e, per esempio, “toccami per conoscerti” è già un parametro per tenerti alla larga. Poi se c’è confidenza esistono abbracci, baci, mani sulla spalla e così via ma i confini sono netti. Vale anche per il mio collaboratore.
Gifter: com’è stato il rapporto fra un sieropositivo e una cieca?
Semplice: ci siamo stretti la mano e presentati. “Piacere, sieropositivo!” “Piacere, cieca!” In cosa l’HIV potrebbe fare la differenza visto che non si trasmette col normale contatto umano? Cos’altro potrei rispondere? Abbiamo già detto abbastanza su questo, nell’articolo sulle eventuali interviste per i blog. Potremmo entrambi andare avanti all’infinito con le domande VM18 e relative risposte a tono ma oltre a far uscire un articolo enorme, rischieremmo di venir esclusi dalla piattaforma WordPress che in merito ha delle regole molto stringenti.
Nessuno ha mai avuto il coraggio di chiederci perché abbiamo adottato la narrazione del “mondo capovolto” piuttosto di un racconto anti-discriminazione sugli animali come facevano gli antichi. Le domande sensate, anche oggi ci arriveranno domani.
Rispondi a Kikkakonekka Annulla risposta