In questo blog siamo in due e quando condividiamo le nostre esperienze lo facciamo in piena libertà senza metterci i piedi in testa l’un l’altro ma ogni tanto qualcuno si diverte a rompere le palle forse pensando di farci stare male, senza sapere che al contrario chi sta male è proprio lui: il bullismo è sintomo di debolezza, non di forza.
Bullismo da due centesimi
Ovviamente, come da politica sui contenuti non facciamo passare certa roba e il malcapitato va a finire diretto nella spazzatura dove merita di stare ma questo caso è emblematico e ne parliamo in pubblico.
Odiatori invidiosi
Sono Gifter, in arte Alessandro. O era l’opposto? Insomma, il polo positivo.
Fra le persone della mia vita reale ce n’è stata una giorni fa a chiedermi se sono pazzo ad aver parlato nei particolari del mio test su un blog pubblico, e sulla questione U=U; “hai rubato lo spazio alla tua amica che si fida di te e la sfrutti per i tuoi problemi psicologici”.
Non è qualcuno che reputo fra le amicizie ma ci si vede perché è in un legame sentimentale con un amico.
Questa persona però non è a conoscenza del fatto che senza la condivisione con Elettrona io non pubblico una virgola e ciascun articolo o pagina resta in bozza fino a che lei non dice “sì, gifter, vai”.
Non sono comunque stato a perdermi nella discussione perché ne vale poco la pena: nessuno ti punta la pistola per leggere il blog e se lo fai, accetti di vedere tutto quello che gli autori scrivono; poi, se non ti va bene, chiudi e te ne vai. Amici (si fa per dire) come prima.
Odiatori, prima o poi vi stano
Ho deciso io di scrivere pubblicamente sul 3 maggio come decimo anniversario del test e me ne sono assunto l’onere; allo stesso modo, insieme a Elettrona ho costruito da un ricordo tragico collegato a quell’evento, la storia Il lancio dell’umano. Libere scelte compiute da due blogger nel loro, personale, spazio web pagato di tasca propria.
Alle ore 20:15 del primo maggio 2023 però sul telefono arriva una mail: “nuovo commento in attesa di approvazione su Il lancio dell’umano”. OK, guardiamo, è sempre un piacere avere nuovi lettori!
Nome e mail erano i soliti caratteri insignificanti. Utente anonimo. E il testo…
Avresti fatto meglio ad ammazzarti quella volta ma sei ancora in tempo per buttarti di sotto!
Credeva di farmi star male? O fare semplicemente lo spiritoso? Pensava che il commento andasse automaticamente su nel blog? E invece non solo è finito nel cestino ma ho preso l’indirizzo IP e se lo rivedo… gli spaccherò il muso [cit. Gianni Morandi].
Poverino, mi fa anche pena: invece di uscire con gli amici o stare con la persona amata, se passa la sera del primo maggio sputando veleno in rete vuol dire che troppa compagnia non ha. E ora ne ha ancora meno.
Buttarsi di sotto? Non conviene
Non ho alcuna intenzione di buttarmi e questo sia chiaro; mi spiace per gli odiatori ma dovranno sopportarmi ancora per molti, molti anni – casomai sono io che non ho più alcuna tolleranza per loro.
Però tranquillamente voglio smontarli con l’ironia come al solito.
Visto che dal 2013 sarò cresciuto di almeno dieci chili, se mi butto di sotto adesso come minimo faccio un buco sull’asfalto e a mio marito poi tocca pagare i danni.
Meglio non buttarsi di sotto perché c’è il rischio di finire sulla ringhiera appuntita e morire a spiedino. Anche no. Se proprio tocca morire, sarebbe meglio che accadesse in un letto comodo e con un sexy infermiere a coccolarmi prima e magari farmi compagnia anche dopo, mentre aspettano per portarmi via.
O in alternativa morire nel sonno dopo essermi fatto la giornata alla sagra della porchetta. Tocchiamo FERRO!
Se mi butto di sotto, c’è qualcuno che perde il lavoro perché il costo dei miei antivirali – mille euro abbondanti – al mese, dove va a finire poi? Uno stipendio perso. Come minimo. E augurarsi che qualcuno perda il lavoro durante la festa del lavoro è inopportuno.
Se mi butto di sotto io, chi adotta il gatto e mio marito? Chi si farebbe carico di una simile croce?
Sinceramente non so se a mandarmi quel messaggio è un imbecille che spara nel mucchio o la stessa persona che mi ha dato del pazzo quando ho pubblicato la faccenda del test; l’unica mia certezza è che voleva destabilizzarmi in un periodo particolare e non c’è riuscito.
Il vecchio Gifter non si lascia intimidire dagli odiatori!
Nel frattempo, a proposito di morte:
Fatalità, scappare è davvero inutile, ti basta esser consapevole, che la tua ora arriverà! Non so come ma arriverà!
Anche per me, spero il più tardi possibile. E anche per voi, odiatori, chissà magari la signora con la falce arriva prima da voi visto che l’avete importunata.
Piuttosto mi avete ricordato una canzone che non suonavo da un sacco di tempo al pianoforte e ora mi sono divertito a eseguirla cantando le parole della parodia. Anche senza fare la voce mezzo falsetto come quelli del video.
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