L’HIV è entrato a far parte della vita di ciascuno, anche solo sotto forma di pregiudizi e paure; per questo non ha più senso ormai dividere il mondo in “positivi” o “negativi”, essere sierocoinvolti significa avere la consapevolezza che l’infezione non guarda in faccia nessuno e ogni persona dovrebbe contribuire, nel limite del possibile, a fermare l’epidemia informandosi e soprattutto contrastando lo stigma sociale verso chi vive col virus, perché spesso la discriminazione ritarda le misure di cura e prevenzione, finendo per uccidere più dell’infezione stessa.
Ognuno di noi è sierocoinvolto, positivo o negativo che sia.