Si dice che una persona con HIV ha la carica virale non rilevabile, quando le analisi riscontrano una quantità di virus inferiore a 50 copie per millilitro di plasma (la parte liquida del sangue), risultato ottenibile grazie alle terapie antivirali impiegate per la cura dell’HIV.
Se il paziente è sotto farmaci e con la carica virale stabilmente non rilevabile da almeno sei mesi, diversi studi scientifici nel tempo hanno dimostrato che si azzera anche la probabilità di trasmettere il virus ad altri per via sessuale in quanto se non si replica nel sangue, l’HIV non si replica neanche negli altri liquidi biologici.
In Italia ancora fa fatica a prendere piede questa informazione nei media generalisti per mancanza di sensibilità a livello istituzionale ma in inglese da anni già esistono campagne con la sigla “U=U, “UEqualsU”, Undetectable = Untransmittable e ormai è diventato un concetto pressoché assodato.