Bugliano Cold, inclusione e contenuti misti

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L’ultimo articolo su Bugliano Cold e i misteri irrisolti del Mondo Positivo, risale a settembre 2023 e si chiama La fondazione Turnpike.

Se in tutto questo tempo non ne abbiamo più realizzati è perché ci siamo fatti prendere la mano dall’idea di renderli podcast veri. Ma poi…


Come fruire dei nostri contenuti?

Non ci siamo stancati della rubrica Bugliano Cold né abbiamo finito la fantasia e a parte il brutto periodo personale fortunatamente superato, abbiamo dovuto fermarci a riflettere su come continuare perché con l’avvento di Eleven Labs il servizio di voci artificiali, è stata enorme la tentazione di evolverci in qualcosa di diverso dalla semplice scrittura.

Alla fine però ci siamo scontrati con la realtà che ci ha ridimensionati subito, perché noi se facciamo qualcosa preferiamo un post in meno e curarne la qualità.

Avremmo indubbiamente potuto andare avanti senza troppe domande, come centinaia di altri creatori digitali che parlano di inclusività e lotta alla discriminazione ma poi tagliano fuori parte del pubblico, nemmeno proviamo a contare le pagine social di attivisti grandi e piccoli dove si condividono video e foto senza curarsi di descrizioni audio e sottotitoli. Un sacco di belle realtà che però se sei cieco o sordo puoi goderti solo al 50%, nel migliore dei casi.

E detta come va detta, per questo ce la pigliamo molto di più coi grandi “influencer” sempre pronti a esibire case belle e macchine di lusso ma poi se si tratta di pagare un descrittore o sottotitolatore dei loro video, neanche sanno a cosa ci stiamo riferendo perché gli piace fare le prediche contro il bullismo ma poi, di fatto, coinvolgere nel concreto chi lo subisce non è di loro vero interesse: “il disabile fa click e vendite, ma che non alzi troppo la testa”.

Noi che parzialmente viviamo la condizione della disabilità sensoriale dall’interno invece vorremmo dare un esempio diverso per non cadere nell’attivismo performativo: consentire a qualsiasi persona di godersi, o odiare, le nostre stupidaggini.

L’accessibilità digitale perfetta è un’utopia e siamo noi i primi a esserne consapevoli; teniamo a precisarlo ogni qual volta cerchiamo di sensibilizzare sull’argomento, ma da quattro anni di blog ci impegniamo facendo il nostro meglio per coprire più esigenze possibili sempre nel limite delle nostre capacità umane, economiche e tecniche.

Ma un podcast nasce podcast!

Come un video nasce video, un quadro nasce quadro… Sembra Capitan Ovvio a parlare così, però questo non significa rinunciare all’impegno. Ci sono anche modelli 3D della Gioconda o altri progetti di arti visive rese tattili, questo sicuramente non vuol dire illudere una persona priva della vista che sta godendosi un quadro come fa un vedente, vuol dire però consentirle di avere un’idea su cosa rappresenti quel dipinto.

Le creazioni digitali sono tuttavia diverse: se un podcast nasce podcast solo audio, esistono varie modalità per eseguire la trascrizione automatica o manuale a seconda delle capacità, ancora una volta, economiche; nell’ultimo periodo poi l’intelligenza artificiale sta esplorando il mercato del testo in voce e la trascrizione dei contenuti parlati, con tutti i pro e contro del caso.

Trascrizione automatica vs. manuale

Spesso la trascrizione generata da servizi automatici si limita a copiare in testo le parole pronunciate e non è sempre coerente; ci sono parecchi strafalcioni dovuti a vocaboli non riconosciuti dal dizionario dell’intelligenza artificiale o programma in uso, ma soprattutto manca la trascrizione degli effetti sonori.

Se invece la trascrizione è manuale si riprodurrebbe in parole scritte ogni suono o gesto dei personaggi – per avere un esempio molto rudimentale, l’articolo Serial Killer super eroi a Bugliano è scritto scimmiottando il formato dei transcript dopo che abbiamo deciso di postare il testo di un convegno inventato di sana pianta dall’inizio alla fine.

In realtà, volendo proprio seguire fedelmente i regolamenti dell’accessibilità digitale, trascrivendo un audio bisogna essere più fiscali possibile.

Un transcript vero, fatto da professionisti? Sul sito dei TED Talk, noi come campione abbiamo usato uno che si chiama proprio It’s time to stop ignoring disability.

Poiché il vero transcript dovrebbe funzionare come i sottotitoli sincronizzati a schermo, è necessario accanto a ogni battuta fornire gli esatti minuti e secondi in cui viene pronunciata. Un lavoraccio, diciamolo pure.

L’intelligenza dei creatori digitali

Possiamo avere i programmi più sofisticati del mondo, capaci di portarci anche la merenda a fine podcast ma se manca la lungimiranza dell’autore non si va lontano.

Già in passato ci siamo riferiti al podcast “Demoni Urbani” condotto da francesco Migliaccio, quando ha parlato del predatore sessuale Valentino Talluto con una delicatezza che abbiamo visto da poche altre parti. Ma anche ora vogliamo usarlo come esempio per spiegare cosa intendiamo per accessibilità e “lungimiranza”.

Prendiamo Funny Games, l’episodio in cui racconta i delitti del Circeo.

Nell’applicazione che usiamo noi per i podcast non abbiamo visto il pulsante per la trascrizione automatica però anche nel caso in cui uno voglia usare un servizio esterno per farsela in autonomia, la nostra sensazione è che chiunque possa capire quali suoni si sentano, dal racconto di Migliaccio e suoi collaboratori: i rumori della partita di calcio, la musica “tornerò” dei Santo California, i lamenti dentro l’auto che parevano di un cane e invece era Donatella Colasanti chiusa nel bagagliaio.

È il 30 settembre del 1975. Martedì; è stata una serata di calcio a Roma: allo Stadio Olimpico, gremito come nelle migliori occasioni, la Lazio ha sconfitto ai supplementari il Chornomorets Odessa, squadra sovietica …

[SOTTOFONDO DEI TIFOSI ALLO STADIO: EFFETTO APPLAUSI E CORI]

… Chi era allo stadio, chi ha visto la partita in televisione, tutti hanno festeggiato…

Lentamente, la notte inghiotte la vita del quartiere e spegne i rumori della festa.
[SILENZIO]

In via Pola, verso l’una di notte, c’è ancora qualcuno che non riesce a dormire. Fa ancora caldo, molte finestre sono ancora aperte, e da una di queste proviene a volume un po’ troppo alto uno dei successi della hit parade di quelle settimane. “Tornerò”, dei Santo California.

[CANZONE IN SOTTOFONDO]

Un’anziana signora è affacciata alla finestra; spera che quella musica finisca in fretta! Intanto, si guarda in giro.

La sua attenzione però, viene attirata da un particolare: da una macchina … che aveva visto arrivare poche ore prima … da cui erano scesi tre ragazzi, provengono degli strani suoni.

[LAMENTI IN SOTTOFONDO]

Sembrano i lamenti di un cane. Dopo qualche minuto, dal momento che non accennano a smettere … la donna si rivolge a suo figlio…

Cosa intendiamo per “lungimiranza”, “intelligenza dell’autore”? Usare le parole giuste nel momento opportuno.

Se chi ha scritto l’episodio l’abbia voluto o meno non ne siamo certi ma anche leggendo il testo senza l’audio si può mettersi nei panni dei personaggi perché il podcast è scritto come fosse un libro.

Una persona con disabilità uditiva non avrà idea probabilmente di cosa sia il brano musicale “Tornerò” ma consultando un motore di ricerca col titolo e autore come parola chiave, potrà capire dal testo anche senza sentirlo che è un pezzo dove si descrive una coppia di fidanzati in procinto di lasciarsi temporaneamente quando lui parte per il servizio militare.

Né avrà idea di come si lamenti un cane, o di quale rumore faccia la folla allo stadio. Però potrà immaginare la scena dello stadio pieno e poi dell’auto chiusa con quella povera ragazza imprigionata dentro e che chiede aiuto.

Se invece gli autori avessero scritto qualcosa tipo “la radio fa sentire un brano italiano molto in voga all’epoca”, la reazione sarebbe un candido “grazie al cazzo”.

Di sicuro è irrilevante, per raccontare il delitto del Circeo, descrivere la canzone e la partita; ma consentono di conoscere dall’interno il tipo di ambiente in cui la vicenda si è sviluppata e ben venga quella (inconsapevole) attenzione in più.

E per Bugliano Cold?

Quanti podcast stiamo ascoltando e canali YouTube seguiamo, ma ancora non abbiamo individuato un modo rapido per includere audio e scrittura senza essere ridondanti; le trascrizioni come quelle dei “TED Talk” non sono alla nostra portata, di conseguenza possiamo solo limitarci a sfruttare al meglio le risorse che WordPress ci offre.

Tipo così.

Transcript dell’audio “ehi mascalzone”

Transcript. Voce maschile, tono minaccioso: “Ehi, tu! Parlo con te, mascalzone! Guarda che so perfettamente cosa combini di notte. Vedi di tenere le finestre chiuse, perché sennò …”

C’è anche un modulo che si chiama Able Player ma al momento in cui scriviamo, 2 febbraio 2024, nella sua versione per WordPress non supporta la libreria multimediale del blog. Quindi siamo col culo per terra e ci tocca arrangiarci.

Pazienza, vorrà dire che adesso avendo fatto pace definitivamente ci divertiremo a sperimentare ogni combinazione possibile e Bugliano Cold tornerà con una veste nuova.

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